Qui un evento del 9 febbraio 2026 all'Università di Pavia, che presiederò, sugli sviluppi della disciplina europea della due diligence in materia di lavoro
mercoledì 28 gennaio 2026
lunedì 26 gennaio 2026
AGCM sanziona società del Gruppo Armani
In Diritto delle relazioni industriali, 2025, n. 4, ho commentato il provvedimento sanzionatorio di AGCM nei confronti di società del Gruppo Armani. Qui l'indice del fascicolo
mercoledì 14 gennaio 2026
Lavoro, controlli, detective: intervista
Sul tema dei controlli a distanza e difensivi, una mia intervista:
venerdì 14 novembre 2025
Le RSA in Corte cost. n. 156/2025
Un commento alla sentenza della Corte costituzionale n. 156/2025 in tema di rappresentanze sindacali aziendali, pubblicato su Giustizia Civile.com:
giovedì 13 novembre 2025
La crisi del diritto di sciopero
La crisi del diritto di sciopero
Il Ticino, 31 ottobre 2025
Le ripetute proclamazioni di
scioperi settoriali (specialmente nei trasporti) e persino di quelli generali
dicono, paradossalmente, della crisi di questa storica forma di lotta
sindacale. Da strumento di riscatto delle categorie più deboli di lavoratori,
si è mutata in mezzo di polemica spesso puramente politica o di concorrenza tra
gli stessi sindacati.
Per questo, sembra non costituire
più una risorsa che consenta di ottenere oggettivi benefici per impiegati e
operai; anzi, i disagi, che sovente gli scioperi provocano, vengono stigmatizzati
da coloro che vedono così ostacolato il proprio diritto al lavoro. Non si comprende,
poi, quale vantaggio pensino di poter conseguire le organizzazioni sindacali
proclamanti, visto che simile operato si ritorce contro la loro stessa
immagine.
Quel che è certo è che in alcuni
settori – soprattutto il trasporto pubblico locale – l’unico soggetto che ne
trae utilità è il datore di lavoro. Infatti, l’esercente del servizio pubblico
risparmia su retribuzioni, carburante, energia, usura dei mezzi; non perde i
ricavi degli abbonamenti, ma unicamente quelli dei biglietti giornalieri.
Se poi si consulta il “Cruscotto
scioperi” sul sito internet del Dipartimento della Funzione Pubblica, si può
osservare come, in genere, il tasso di adesione agli scioperi dei dipendenti
pubblici (gli unici per i quali si dispone di dati certi) sia mediamente
esiguo.
Di recente, opportunamente Pietro Ichino ha ricordato quanto osservavano in Assemblea costituente due storici esponenti della sinistra politica e del sindacato, quali Vittorio Foa e Giuseppe Di Vittorio. Quest’ultimo, ad esempio, faceva appello alla “coscienza civica degli stessi lavoratori dei servizi pubblici, i quali sono consapevoli delle conseguenze particolarmente gravi del loro sciopero”, anche in vista dell’“interesse che hanno i lavoratori di altre branche di lavoro di evitarne gli abusi (dato che sarebbero fra i primi danneggiati)”.
Marco Ferraresi
venerdì 31 ottobre 2025
Audizione alla Camera su congedi di maternità e paternità
venerdì 24 ottobre 2025
Salari giù, utili su? Intervista a partitaiva.it
Qui un mio intervento per il sito PartitaIva.it:
https://www.partitaiva.it/calo-salari-reali-aumento-utili-imprese/