Un commento alla sentenza della Corte costituzionale n. 156/2025 in tema di rappresentanze sindacali aziendali, pubblicato su Giustizia Civile.com:
venerdì 14 novembre 2025
giovedì 13 novembre 2025
La crisi del diritto di sciopero
La crisi del diritto di sciopero
Il Ticino, 31 ottobre 2025
Le ripetute proclamazioni di
scioperi settoriali (specialmente nei trasporti) e persino di quelli generali
dicono, paradossalmente, della crisi di questa storica forma di lotta
sindacale. Da strumento di riscatto delle categorie più deboli di lavoratori,
si è mutata in mezzo di polemica spesso puramente politica o di concorrenza tra
gli stessi sindacati.
Per questo, sembra non costituire
più una risorsa che consenta di ottenere oggettivi benefici per impiegati e
operai; anzi, i disagi, che sovente gli scioperi provocano, vengono stigmatizzati
da coloro che vedono così ostacolato il proprio diritto al lavoro. Non si comprende,
poi, quale vantaggio pensino di poter conseguire le organizzazioni sindacali
proclamanti, visto che simile operato si ritorce contro la loro stessa
immagine.
Quel che è certo è che in alcuni
settori – soprattutto il trasporto pubblico locale – l’unico soggetto che ne
trae utilità è il datore di lavoro. Infatti, l’esercente del servizio pubblico
risparmia su retribuzioni, carburante, energia, usura dei mezzi; non perde i
ricavi degli abbonamenti, ma unicamente quelli dei biglietti giornalieri.
Se poi si consulta il “Cruscotto
scioperi” sul sito internet del Dipartimento della Funzione Pubblica, si può
osservare come, in genere, il tasso di adesione agli scioperi dei dipendenti
pubblici (gli unici per i quali si dispone di dati certi) sia mediamente
esiguo.
Di recente, opportunamente Pietro Ichino ha ricordato quanto osservavano in Assemblea costituente due storici esponenti della sinistra politica e del sindacato, quali Vittorio Foa e Giuseppe Di Vittorio. Quest’ultimo, ad esempio, faceva appello alla “coscienza civica degli stessi lavoratori dei servizi pubblici, i quali sono consapevoli delle conseguenze particolarmente gravi del loro sciopero”, anche in vista dell’“interesse che hanno i lavoratori di altre branche di lavoro di evitarne gli abusi (dato che sarebbero fra i primi danneggiati)”.
Marco Ferraresi
venerdì 31 ottobre 2025
Audizione alla Camera su congedi di maternità e paternità
venerdì 24 ottobre 2025
Salari giù, utili su? Intervista a partitaiva.it
Qui un mio intervento per il sito PartitaIva.it:
https://www.partitaiva.it/calo-salari-reali-aumento-utili-imprese/
domenica 12 ottobre 2025
Sciopero dei trasporti del 5 settembre 2025
Link alla puntata di Radio Roma TV, in cui ho commentato lo sciopero dei trasporti del 5 settembre:
https://www.radioroma.tv/2025/09/05/non-solo-roma-puntata-di-venerdi-5-settembre-2025/
venerdì 19 settembre 2025
Convegno sull'apprendistato a Pavia: 10 ottobre 2025
Introdurrò un evento sull'apprendistato all'Università di Pavia, il 10 ottobre 2025:
giovedì 18 settembre 2025
11 novembre 2025, Collegio Borromeo, Pavia: partecipazione dei lavoratori nelle imprese
Grazie agli studenti di giurisprudenza dell'Almo Collegio Borromeo in Pavia, sarò lieto di introdurre questo evento in tema di partecipazione dei lavoratori nelle imprese. Si terrà l'11 novembre ore 18
giovedì 3 luglio 2025
Dottrina Sociale della Chiesa, giusto salario, vincolatività
Questa Dottrina Sociale della Chiesa è vincolante o no? Una risposta a un articolo di Eric Sammons su Crisis:
martedì 1 luglio 2025
La legge sulla partecipazione dei lavoratori nelle imprese
La partecipazione dei lavoratori nelle imprese
(Il Ticino, 27 giugno 2025)
Il 10 giugno 2025 è entrata in vigore la legge 15 maggio 2025, n. 76, “Disposizioni per la partecipazione dei lavoratori alla gestione, al capitale e agli utili delle imprese”. Si tratta di un provvedimento, anzitutto, di indubbia importanza culturale. Esso attua una disposizione costituzionale, l’art. 46 Cost., che esprime il principio, tanto rilevante quanto negletto nella storia della nostra Repubblica, per cui “ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro e in armonia con le esigenze della produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende”.
Sebbene l’art. 39 Cost. riconosca anche il diritto alla contrattazione collettiva e l’art. 40 il diritto di sciopero, con l’art. 46 i Padri costituenti espressero il comune convincimento che le relazioni di lavoro non possano sostenersi in una continua dinamica conflittuale. Al contrario, occorre promuovere un approccio collaborativo tra le forze della produzione, in cui ciascuna si assuma la responsabilità, secondo il proprio ruolo, per la dignità del lavoro e lo sviluppo dell’impresa.
Consapevole del fatto che rapporti partecipativi, alla luce dell’evoluzione delle nostre relazioni industriali, non possano essere imposti ma soltanto incentivati, il legislatore ha opportunamente rinviato la puntualizzazione delle modalità collaborative all’interno dell’azienda alla contrattazione collettiva, così che possano adattarsi alle peculiarità dei singoli settori o contesti produttivi.
E questa legge, va ricordato, è frutto di una iniziativa legislativa popolare percorsa con convinzione dalla Cisl, con un metodo coerente con la propria identità e i propri valori. La l. n. 76/2025 rimarca il successo di una cultura sindacale che rifugge le scorciatoie della polemica politica, del conflitto continuo o del referendum – con gli esiti noti – e che piuttosto si nutre di un dialogo non partitico, non ideologico, ma paziente e costruttivo.
Marco Ferraresi
domenica 8 giugno 2025
domenica 6 aprile 2025
I prossimi referendum sul lavoro
I prossimi referendum sul lavoro (Il Ticino, 21 marzo 2025)
Quattro i referendum sul lavoro (oltre a quello sulla cittadinanza) promossi dalla Cgil e sottoposti al voto degli italiani l’8-9 giugno prossimi.
Il primo referendum sul lavoro mira ad espungere il “contratto a tutele crescenti”. Con il quesito, i promotori intendono abrogare la riforma dei licenziamenti introdotta dal governo Renzi nel 2015, così da rendere nuovamente applicabile l’art. 18 dello Statuto dei lavoratori in favore di tutti i lavoratori delle imprese di maggiori dimensioni, anche assunti dopo la predetta riforma. L’iniziativa non sembra tenere in conto, tuttavia, della successiva riforma del 2018 e delle sentenze della Corte costituzionale, che hanno inciso sull’impianto originario.
Il secondo referendum intende eliminare qualunque tetto massimo al risarcimento del danno in caso di licenziamento illegittimo nelle piccole imprese. L’esito sarebbe paradossale: il risarcimento a carico di un piccolo datore di lavoro potrebbe essere più costoso di quello dovuto, per ipotesi simili, da una grande impresa.
Il terzo attiene all’abrogazione parziale di norme in materia di contratto a tempo determinato. In sostanza, si desidera reintrodurre l’obbligo di indicare, come in passato, le ragioni dell’assunzione con contratto a termine, anche per il primo contratto e qualunque sia la relativa durata. Ma non è affatto detto che più vincoli al contratto a termine portino a più assunzioni a tempo indeterminato. Vi è anzi il rischio della perdita di occasioni di lavoro.
Il quarto referendum vorrebbe estendere la responsabilità solidale tra committente e appaltatore per gli infortuni subiti dal dipendente di quest’ultimo, anche per rischi specifici dell’attività dell’impresa appaltatrice. Si tratterebbe di un aggravio di responsabilità irragionevole, perché porrebbe a carico del committente un rischio incontrollabile: quello di un’impresa chiamata a rendere una prestazione specialistica, diversa da quella esercitata dal committente.
Marco Ferraresi
sabato 5 aprile 2025
Giustificato motivo oggettivo di licenziamento: slide
Qui slide sul giustificato motivo oggettivo di licenziamento, nel Corso di perfezionamento in diritto del lavoro dell'Università di Pavia
mercoledì 12 marzo 2025
Oblio oncologico: slide
mercoledì 26 febbraio 2025
Aggressioni al personale sanitario e scolastico: slide
lunedì 24 febbraio 2025
Salario legale, contrattuale, giudiziale
Ho contributo agli Studi in memoria di Mario Napoli (Occupazione, persona, solidarietà, Giappichelli, Torino, 2025) con un saggio su Salario minimo legale, contrattuale o giudiziale?
Qui l'indice del volume: https://www.giappichelli.it/occupazione-persona-solidarieta-9791221111835
lunedì 17 febbraio 2025
Aggressioni al personale sanitario e scolastico: convegno
Qui il programma di un convegno in Questura a Pavia, il 25 febbraio, sul tema delle aggressioni al personale sanitario e scolastico. Tratterò delle tutele dei lavoratori tra prevenzione e riparazione
Oblio oncologico in Milano-Bicocca
sabato 15 febbraio 2025
Oblio oncologico: convegno
Qui un evento interdisciplinare sulla legge in tema di oblio oncologico, Università di Pavia, 21 marzo 2025. Con crediti per avvocati e consulenti del lavoro
venerdì 7 febbraio 2025
Certificazione dei contratti di lavoro: slide
venerdì 31 gennaio 2025
Contrasto alla povertà in Lombardia: slide
Qui slide in tema di politiche di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale in Lombardia, nell'ambito del convegno sul modello lombardo di politiche sociali, Università Cattolica del S. Cuore, sede di Milano, 31 gennaio 2025